Stop cellulari in classe e legge Bilancio stanzia 122 milioni per supporto psicologico – Rassegna stampa 27 Dicembre 2025

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Punti chiave

  • Dal 27 dicembre 2025 sono state introdotte regole più rigide sull’uso dei cellulari in classe e sul voto di condotta per l’anno scolastico 2025/26.
  • La legge di Bilancio destina nuove risorse al supporto agli insegnanti, al benessere scolastico e all’innovazione.
  • Viene rafforzato il supporto psicologico nelle scuole, con sportelli dedicati in ogni istituto comprensivo.
  • La riforma del percorso di carriera prevede progressioni automatiche e nuovi strumenti digitali per docenti e ATA.
  • Istituiti dispositivi e materiali digitali gratuiti, destinati soprattutto agli istituti in zone a rischio dispersione scolastica.

Introduzione

Il 27 dicembre 2025 la rassegna stampa mette in primo piano l’introduzione di regole più rigorose per l’uso dei cellulari a scuola e il ritorno a un voto di condotta più severo dal 2025/26. Al centro dell’attenzione ci sono anche le nuove risorse della legge di Bilancio, finalizzate al sostegno psicologico e all’aggiornamento della comunità scolastica. Sono temi chiave per chi segue le notizie dal mondo dell’insegnamento nel 2025.

Notizia principale. Stop ai cellulari e voto di condotta

Nuove regole dal Ministero dell’Istruzione

Il Ministero dell’Istruzione ha ufficializzato le nuove regole per l’anno scolastico 2025/26: il divieto assoluto di utilizzo dei telefoni cellulari in classe durante le lezioni, anche a scopo didattico. Secondo la circolare ministeriale pubblicata il 26 dicembre 2025, i dispositivi dovranno essere depositati all’ingresso dell’aula in apposite custodie. Saranno ammessi solo dispositivi forniti dalla scuola, utilizzabili esclusivamente per attività programmate dai docenti.

La riforma prevede inoltre il ritorno al voto numerico in condotta. Un voto inferiore a 6 implicherà la non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato. Un 6 comporterà l’assegnazione di attività di cittadinanza solidale. Gli istituti dovranno aggiornare i propri regolamenti interni entro il 30 settembre 2025.

Il Ministro ha dichiarato che queste misure sono pensate per ripristinare un ambiente di apprendimento più focalizzato, oltre che a responsabilizzare gli studenti rispetto a comportamenti corretti. Il provvedimento risponde alle richieste di numerosi dirigenti scolastici, che hanno rilevato una crescita delle distrazioni in classe e dei casi di cyberbullismo negli ultimi due anni.

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L’attuazione della misura richiederà alle scuole l’acquisto di armadietti o contenitori specifici per custodire i dispositivi. Il Ministero ha stanziato 50 milioni di euro per supportare gli istituti nell’adeguamento delle strutture e nella formazione del personale sui nuovi protocolli.

In breve oggi. Novità per l’anno scolastico 2025/26

Risorse e benessere docenti

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un pacchetto di misure economiche per il personale scolastico. Tra queste è previsto un aumento medio di 150 euro mensili per gli insegnanti di ruolo. C’è inoltre un bonus una tantum di 1.000 euro per l’acquisto di dispositivi tecnologici e formazione digitale, attivabile tramite la piattaforma ministeriale dal 15 gennaio 2026.

Particolare attenzione è stata data al benessere psicologico dei docenti, con l’istituzione di sportelli di supporto gestiti da psicologi professionisti. Questi servizi saranno attivi due giorni a settimana, anonimizzati e gratuiti per tutti i docenti, sia di ruolo che precari.

Il programma di congedi sabbatici retribuiti per aggiornamento professionale viene ampliato da uno a tre mesi ogni cinque anni di insegnamento. Le domande per l’anno scolastico 2025/26 vanno presentate entro il 28 febbraio 2026, con priorità ai docenti con più di 15 anni di servizio.

La segretaria generale del sindacato degli insegnanti ha dichiarato che, pur riconoscendo il limite delle risorse rispetto agli standard europei, le misure rappresentano un primo avanzamento nella valorizzazione della professionalità docente.

Carriera e strumenti didattici

La riforma del percorso di carriera introduce tre nuovi livelli professionali, con progressioni stipendiali automatiche basate su merito e anzianità. Dal gennaio 2026, sono previsti aumenti fino al 30% per i docenti che raggiungeranno il livello di “esperto” e assumeranno ruoli di coordinamento o tutoraggio.

Per quanto riguarda la didattica, il Ministero ha sottoscritto accordi con i principali editori garantendo la fornitura gratuita di materiali digitali integrativi. Ogni istituto riceverà un catalogo unificato di risorse, accessibile da settembre 2025 tramite il nuovo portale ministeriale. I docenti vi accederanno con le proprie credenziali istituzionali.

Il piano prevede anche la distribuzione di 75.000 nuovi dispositivi tecnologici alle scuole, con priorità agli istituti in zone a maggiore rischio dispersione scolastica. La distribuzione partirà da ottobre 2025, accompagnata da corsi di formazione sull’utilizzo didattico delle tecnologie.

La gestione delle richieste passerà dagli Uffici Scolastici Regionali, che raccoglieranno le domande entro il 30 luglio 2025 tramite moduli standardizzati online.

Cosa tenere d’occhio

  • 20 gennaio 2026: Apertura della piattaforma per la richiesta del bonus tecnologico
  • 28 febbraio 2026: Termine ultimo per la presentazione delle domande di congedo sabbatico
  • 15 marzo 2026: Webinar ministeriale sulle nuove linee guida per la valutazione del comportamento
  • 30 aprile 2026: Scadenza per l’aggiornamento dei PTOF in base alle nuove normative
  • 15-20 maggio 2026: Ciclo di incontri territoriali sulla riforma della carriera docenti
  • 30 luglio 2026: Termine per le richieste di assegnazione dei nuovi dispositivi tecnologici

Conclusione

Le nuove regole su cellulari e condotta rappresentano un cambiamento sostanziale per l’ambiente scolastico italiano. Le risorse economiche, gli strumenti digitali aggiuntivi e i servizi di supporto psicologico rafforzano sia l’efficacia che il benessere del personale docente. Questi interventi delineano un sistema più attento sia all’apprendimento degli studenti che alla qualità del lavoro degli insegnanti. Da tenere d’occhio: le scadenze operative tra gennaio e luglio 2026 riguardano bonus tecnologico, congedi, aggiornamento dei PTOF e distribuzione dei nuovi dispositivi.

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