Ministero fissa date Maturità 2026 e nuove regole su voto condotta e smartphone – Rassegna stampa 2 Novembre 2025

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Punti chiave

  • Il 2 novembre 2025 è stata ufficializzata la data della prima prova della Maturità 2026: si terrà il 18 giugno.
  • Aggiornamenti normativi riguardano voto di condotta e utilizzo degli smartphone per l’anno scolastico 2025/26, all’interno delle notizie insegnanti Italia 2025.
  • Il Ministero dell’Istruzione ha fissato la prima prova della Maturità 2026 per il 18 giugno.
  • Nuove regole introdotte su voto di condotta e gestione degli smartphone nelle classi.
  • L’ANEP richiede al Governo maggiori fondi per contrastare la povertà educativa nelle scuole.
  • Dal 1° novembre è iniziata l’ottava edizione del Mese dell’Educazione Finanziaria, con attività formative rivolte alle scuole.
  • Focus su aggiornamenti normativi in materia di valutazione e strumenti digitali, con ricadute pratiche per i docenti nei prossimi mesi.

Introduzione

Il 2 novembre 2025 il Ministero dell’Istruzione ha reso nota la data della prima prova della Maturità 2026, fissata per il 18 giugno. Nel contesto delle notizie insegnanti Italia 2025 emergono inoltre nuove disposizioni su voto di condotta e uso degli smartphone a scuola, delineando sfide e opportunità per docenti e istituti.

Notizia principale. Riforma della formazione docenti approvata

Misure e stanziamenti

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha approvato la riforma della formazione docenti, prevedendo uno stanziamento di 850 milioni di euro per il periodo 2026-2028. La normativa introduce un nuovo sistema di crediti formativi per gli insegnanti, insieme a percorsi di specializzazione in tecnologie digitali applicate alla didattica. L’entrata in vigore è prevista dall’anno scolastico 2025/26.

Il provvedimento comprende fondi specifici per i laboratori digitali innovativi nelle scuole secondarie, con 320 milioni destinati alle infrastrutture tecnologiche. L’attenzione è rivolta anche alle competenze STEM, tramite percorsi formativi specialistici che saranno disponibili sulla piattaforma nazionale per la formazione continua dei docenti.

Reazioni dal mondo della scuola

Le principali organizzazioni sindacali hanno offerto valutazioni differenti sul provvedimento. CISL Scuola ha accolto con favore la riforma, definendola un progresso per la professionalità docente. FLC CGIL ha invece segnalato la mancanza di confronto con le parti sociali, esprimendo preoccupazione per i carichi di lavoro.

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Il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi ha indicato che la riforma può avvicinare il sistema formativo italiano agli standard europei. Tuttavia, occorre garantire la conciliabilità dei nuovi obblighi formativi con le attività quotidiane degli insegnanti. Queste reazioni riflettono la tensione tra innovazione digitale e sostenibilità professionale nel settore.

In breve oggi. Esame di maturità 2026

Nuova struttura e calendario

Il Ministero dell’Istruzione ha diffuso la circolare con date e struttura dell’esame di maturità 2026. La prima prova scritta è prevista per il 18 giugno 2026, con la seconda prova a seguire e gli esami orali a partire dal 24 giugno. La principale novità consiste nell’introduzione di una sezione obbligatoria sulle competenze digitali nella prima prova.

La circolare prevede inoltre la presenza in commissione di almeno un docente con certificazione nelle tecnologie didattiche. Le tracce della seconda prova saranno elaborate sulla base del nuovo curriculum digitale inserito tramite la riforma.

Calendari scolastici regionali 2025/26

Le Regioni hanno pubblicato i calendari scolastici per il 2025/26, confermando una partenza delle lezioni tra il 10 e il 15 settembre 2025. Le chiusure variano, soprattutto per festività locali e ponti, con differenze che possono raggiungere sette giorni.

In Lombardia e Veneto le lezioni termineranno il 6 giugno 2026. In Lazio, Campania e Sicilia, invece, la conclusione è fissata al 10 giugno 2026. Il calendario regionale prevede una media di 204 giorni di attività, allineata con l’anno precedente.

In breve oggi. Strumenti didattici innovativi

Piattaforma nazionale per la didattica digitale

Presentata la nuova piattaforma nazionale per la didattica digitale, disponibile per tutte le scuole italiane da settembre 2025. Il sistema mette a disposizione strumenti per la produzione di contenuti multimediali, valutazione formativa e collaborazione tra docenti, con un investimento di 120 milioni di euro tramite fondi PNRR.

La piattaforma offre più di 15.000 risorse didattiche open source e integra i principali registri elettronici. Il Ministero ha annunciato che entro dicembre 2025 saranno promossi corsi di formazione in tutte le province per guidare i docenti nell’uso della piattaforma.

Dotazioni tecnologiche nelle scuole

Secondo l’Osservatorio Scuola Digitale, il 78% delle aule dispone ora di connessione a banda larga e dispositivi multimediali, una crescita rispetto al 62% del 2023. Tuttavia, permangono disparità tra nord e sud, con un ritardo medio del 15% nelle regioni meridionali rispetto alla media nazionale.

Le novità per l’anno scolastico 2025/26 comprendono l’introduzione di 1.200 nuovi laboratori di robotica educativa nelle scuole secondarie di primo grado. Questa opportunità può ridurre il divario tecnologico, ma richiederà supporto formativo continuo ai docenti.

Cosa tenere d’occhio. Date e appuntamenti chiave

  • 25 novembre 2025: Pubblicazione dei decreti attuativi della riforma sulla formazione docenti
  • 10 dicembre 2025: Apertura iscrizioni ai nuovi percorsi di formazione digitale per insegnanti
  • 15 gennaio 2026: Termine per la presentazione delle domande di partecipazione alle commissioni d’esame per la maturità 2026
  • 28-30 gennaio 2026: Fiera nazionale dell’innovazione didattica a Bologna, con approfondimenti sulle notizie insegnanti Italia 2025
  • 12 febbraio 2026: Pubblicazione delle linee guida definitive per la seconda prova della maturità 2026

Conclusione

La riforma della formazione docenti, insieme agli investimenti su competenze digitali e innovazione, rafforza la modernizzazione del sistema scolastico e valorizza le notizie insegnanti Italia 2025. Le reazioni differenti sottolineano la complessità dei cambiamenti in corso. Nei prossimi mesi sarà centrale monitorare l’attuazione dei decreti, l’avvio dei percorsi formativi digitali e le scadenze fissate per la maturità 2026.

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