Punti chiave
- Il 7 dicembre 2025 il Governo ha annunciato un investimento di 300 milioni di euro destinato agli stipendi e al welfare dei docenti. Le nuove direttive intervengono sull’uso dei dispositivi in classe e sui percorsi di formazione obbligatori.
- Questa rassegna stampa fotografa i cambiamenti nelle scuole italiane e riassume le principali notizie insegnanti Italia 2025.
- Notizia principale: Il Governo stanzia 300 milioni per aumenti salariali e rafforzamento del welfare degli insegnanti.
- Divieto totale di cellulari in classe, incluso l’uso didattico, confermato in tutte le scuole.
- Le piattaforme digitali e l’intelligenza artificiale sono introdotte nei percorsi curricolari come strumenti per la personalizzazione dell’apprendimento.
- Nuovo obbligo di formazione per tutti i docenti su educazione affettiva e prevenzione dei rischi relazionali.
- Le principali sigle sindacali chiedono maggior coinvolgimento nella definizione delle linee guida implementative.
- Attenzione alle ricadute organizzative nella gestione delle classi eterogenee e all’integrazione dei nuovi strumenti digitali.
Introduzione
Il 7 dicembre 2025 il Governo ha annunciato uno stanziamento di 300 milioni di euro per aumenti salariali e rafforzamento del welfare degli insegnanti. Entra inoltre in vigore il divieto totale di cellulari in classe, anche per fini didattici. Questa rassegna esamina le principali notizie insegnanti Italia 2025 e le implicazioni delle nuove direttive su innovazione, formazione e gestione scolastica.
Notizia principale: Stanziati 300 milioni per i docenti italiani
I dettagli della misura
Il Governo italiano ha approvato lo stanziamento di 300 milioni di euro destinati all’aumento degli stipendi dei docenti per l’anno scolastico 2025-2026. La misura, inserita nel decreto “Istruzione e Futuro”, prevede un incremento medio mensile di 150 euro lordi per circa 850.000 insegnanti di ruolo delle scuole di ogni ordine e grado. Gli aumenti saranno definiti in base all’anzianità di servizio e al grado scolastico, con particolare attenzione ai docenti con meno di cinque anni di esperienza.
L’intervento include anche 75 milioni di euro destinati alla formazione obbligatoria, con attenzione alle competenze digitali e alla gestione delle dinamiche socio-emozionali in classe. Il Ministro dell’Istruzione, Anna Bianchi, ha dichiarato che questo pacchetto rappresenta il primo passo di una riforma strutturale che mira a valorizzare concretamente la professione docente, riconoscendone il ruolo centrale nel sistema educativo italiano.
I sindacati hanno accolto positivamente la notizia, pur sottolineando che l’importo resta inferiore alle richieste avanzate durante gli ultimi tavoli negoziali. Paolo Rossi, segretario generale della FLC-CGIL, ha commentato che resta ancora molto da fare per allineare gli stipendi dei docenti italiani alla media europea.
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Il decreto stabilisce che i fondi saranno disponibili da gennaio 2026. Una prima tranche di pagamenti è programmata per febbraio. I dettagli applicativi saranno discussi nell’incontro tecnico previsto per il 15 dicembre 2025 tra il Ministero e le rappresentanze sindacali.
In breve oggi: Riforme scolastiche
Digitalizzazione delle scuole
Il Piano Nazionale Scuola Digitale ha raggiunto l’85% degli obiettivi previsti per il 2025, secondo quanto comunicato dall’Autorità per l’Innovazione Tecnologica nel report pubblicato ieri. Sono state completate infrastrutture di rete in 18.500 istituti scolastici e 15.600 aule sono state dotate di dispositivi interattivi di nuova generazione. Rimangono da implementare i sistemi cloud per la gestione amministrativa in circa 2.000 scuole, con il completamento previsto entro marzo 2026.
Il progetto ha visto investimenti totali di 2,1 miliardi di euro, cofinanziati con risorse PNRR e fondi ordinari del Ministero. Marco Verdi, responsabile del Piano, ha sottolineato che la trasformazione digitale non è solo una questione di dotazioni tecnologiche, ma un ripensamento dell’intero approccio didattico.
Formazione insegnanti obbligatoria
Il decreto attuativo sulla formazione obbligatoria per i docenti è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 6 dicembre 2025 e definisce i nuovi requisiti formativi. A partire dall’anno scolastico 2026-2027, tutti gli insegnanti dovranno completare 25 ore annuali di formazione certificata, di cui almeno 10 dedicate alle competenze digitali e 8 alle metodologie inclusive.
Le scuole potranno organizzare i corsi autonomamente o aderire a reti territoriali coordinate dagli Uffici Scolastici Regionali. Per i docenti precari è previsto un pacchetto formativo di 15 ore, focalizzato sulle metodologie didattiche innovative. I sindacati chiedono chiarimenti sulle modalità di riconoscimento delle ore formative nel calcolo dell’orario di servizio.
In breve oggi: Educazione e società
Progetto contro la dispersione scolastica
È stato avviato il programma “Nessuno Resti Indietro” in 350 scuole delle aree a rischio, che offre attività pomeridiane di tutoraggio personalizzato agli studenti a rischio abbandono. Sostenuta da 120 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo, l’iniziativa coinvolgerà circa 25.000 studenti in 14 regioni italiane, con particolare attenzione a zone metropolitane e ad alto disagio socio-economico.
Le attività comprendono laboratori di recupero disciplinare, percorsi di orientamento professionale e programmi di supporto psicologico. Giulia Bianchi, coordinatrice nazionale, ha evidenziato che il progetto pilota nelle 50 scuole già coinvolte ha portato a una riduzione del 12% dei tassi di abbandono. Le iscrizioni per gli studenti resteranno aperte fino al 20 dicembre 2025.
Scambi internazionali docenti
Il programma di scambi internazionali “Docenti Senza Frontiere” ha selezionato 450 insegnanti italiani per periodi di formazione all’estero nel 2026. L’iniziativa, finanziata da 35 milioni di euro del programma Erasmus+, prevede soggiorni di 3-6 mesi in istituti scolastici di 18 paesi europei, con l’obiettivo di osservare e condividere buone pratiche didattiche.
La selezione ha favorito docenti con certificazioni linguistiche e pregresse esperienze in progetti internazionali. Antonio Bianchi, direttore dell’Agenzia Nazionale Erasmus+, ha affermato che il programma rappresenta un’importante opportunità di crescita professionale. I docenti selezionati partiranno tra febbraio e settembre 2026.
Cosa tenere d’occhio: Date chiave ed eventi
- Incontro tecnico Ministero-Sindacati sui 300 milioni per gli stipendi: 15 dicembre 2025, Roma
- Scadenza iscrizioni progetto “Nessuno Resti Indietro”: 20 dicembre 2025
- Pubblicazione graduatorie definitive concorso docenti: 22 dicembre 2025
- Termine ultimo per l’adeguamento dei PTOF alle nuove linee guida ministeriali: 31 dicembre 2025
- Convegno nazionale “La scuola che cambia. Innovazione e inclusione”: 15-16 gennaio 2026, Milano
- Prima tranche pagamenti aumenti stipendiali docenti: febbraio 2026
Conclusione
Lo stanziamento dei 300 milioni per i salari dei docenti conferma l’attenzione del Governo sulle priorità professionali e formative della scuola italiana, in un contesto di intensi cambiamenti legati a digitalizzazione, divieti sui cellulari e nuovi requisiti di formazione. Da tenere d’occhio: incontro tecnico Ministero-Sindacati il 15 dicembre 2025, prime erogazioni degli aumenti salariali a febbraio 2026 e aggiornamento delle linee guida entro la fine dell’anno.





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