Punti chiave
- Il 19 dicembre 2025 si apre con l’estensione del divieto di cellulari in classe anche agli usi didattici, invitando i docenti a rivedere metodi e strumenti.
- La press review insegnante di oggi si concentra sull’evoluzione delle pratiche educative e sul benessere degli insegnanti.
- Notizia principale: Divieto di cellulari in classe esteso alle attività didattiche, necessario ripensare l’integrazione digitale nella lezione.
- Didattica finlandese: lezioni più brevi associate a risultati Invalsi migliori, stimolando il dibattito pedagogico italiano.
- Concorso PNRR3: definite nuove soglie di accesso alle prove orali, con impatti organizzativi per le scuole.
- Incontro Valditara: dialogo con le comunità scolastiche su qualità dell’insegnamento e benessere docenti.
- Crescente riconoscimento istituzionale del ruolo del benessere docente sull’efficacia educativa.
Introduzione
Il 19 dicembre 2025 la press review insegnante analizza l’estensione del divieto di utilizzo dei cellulari in classe anche a fini didattici, una decisione che avrà impatti sulle strategie e sugli strumenti dei docenti. Vengono inoltre evidenziati temi legati al benessere professionale degli insegnanti e alle ricadute delle innovazioni metodologiche nelle scuole italiane.
Notizia principale. Contratto docenti: firmato il rinnovo
Dettagli dell’accordo
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato il 18 dicembre 2025 la firma definitiva del nuovo contratto collettivo nazionale per il personale docente, con aumenti medi di 160 euro mensili e arretrati che saranno erogati entro febbraio 2026. L’accordo interessa oltre 850.000 docenti e introduce nuovi parametri per la valorizzazione professionale e un sistema di progressione di carriera basato su competenze certificate.
Il ministro ha dichiarato che questo rinnovo rappresenta un passo significativo verso il riconoscimento della centralità della professione docente nel sistema Paese. I sindacati firmatari hanno espresso cauto ottimismo, sottolineando che diverse richieste sono state accolte, mentre persistono alcuni punti critici che saranno affrontati nei prossimi tavoli tecnici.
Il contratto introduce permessi specifici per la formazione continua e un ripensamento dell’orario funzionale, con una quota da dedicare alla progettazione didattica innovativa. Le novità entreranno in vigore dal 1 gennaio 2026, consentendo alle scuole di pianificare l’implementazione durante la pausa natalizia.
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In breve oggi. Didattica e innovazione
Piano nazionale IA per la scuola
Il Dipartimento per la Trasformazione Digitale ha presentato il “Piano Nazionale IA per la Scuola 2026-2028”, che prevede investimenti per 300 milioni di euro destinati all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi educativi. Il programma include la formazione specifica per 50.000 docenti e l’introduzione di piattaforme didattiche adattive in almeno il 70% degli istituti scolastici italiani.
La roadmap prevede tre fasi di implementazione. I primi corsi di formazione partiranno già a febbraio 2026. Il responsabile del progetto ha sottolineato che l’obiettivo non è sostituire i docenti, ma fornire strumenti per personalizzare l’apprendimento, valorizzando il passaggio del docente da trasmettitore di contenuti a facilitatore di competenze.
Le scuole potranno candidarsi come “hub di sperimentazione” entro il 15 gennaio 2026, con priorità agli istituti in aree con alto tasso di dispersione scolastica. Gli strumenti sviluppati saranno open source e adattabili alle diverse esigenze disciplinari.
Nuovo sistema di valutazione degli apprendimenti
La Commissione ministeriale per l’innovazione didattica ha pubblicato le linee guida per il nuovo sistema nazionale di valutazione degli apprendimenti, operativo dall’anno scolastico 2026-2027. Il modello integra la valutazione tradizionale con strumenti di assessment delle competenze trasversali e introduce portfolio digitali per documentare il percorso di crescita degli studenti.
La coordinatrice della Commissione ha spiegato che si passerà da una valutazione prevalentemente sommativa a una valutazione formativa e autentica. Questo nuovo approccio richiederà ai docenti di rivedere le proprie pratiche valutative, concentrandosi sui processi di apprendimento piuttosto che sui soli risultati.
I documenti operativi saranno disponibili sulla piattaforma ministeriale dal 20 gennaio 2026. Sono previsti webinar di formazione per i collegi docenti tra febbraio e maggio. Il sistema è stato testato in 120 scuole pilota negli ultimi due anni e i risultati indicano un miglioramento della motivazione degli studenti.
In breve oggi. Normativa e amministrazione
Semplificazione delle procedure amministrative
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto “Scuola Semplice”, volto a ridurre in modo significativo gli adempimenti burocratici per docenti e segreterie scolastiche. Tra le novità principali figurano l’unificazione delle piattaforme digitali ministeriali, la standardizzazione dei moduli per le programmazioni didattiche e l’automazione di diverse procedure di documentazione.
La riforma mira a ridurre del 30% il carico documentale richiesto ai docenti. L’obiettivo dichiarato è restituire tempo alla didattica. Di particolare rilievo è l’introduzione di un fascicolo elettronico unico dello studente, accessibile a tutti i docenti del consiglio di classe, che seguirà l’alunno per tutto il percorso scolastico.
Le nuove procedure entreranno in vigore a partire da marzo 2026, con un periodo transitorio di sei mesi per l’adeguamento dei sistemi informativi. Le organizzazioni sindacali hanno accolto positivamente la riforma, chiedendo però un adeguato supporto formativo per il personale amministrativo.
Revisione del sistema di reclutamento
La Conferenza Stato-Regioni ha espresso parere favorevole sulla bozza di decreto per il nuovo sistema di reclutamento docenti, che cambierà le modalità di accesso all’insegnamento a partire dal concorso 2026-2027. Il modello prevede un percorso integrato università-scuola, con tirocini formativi obbligatori e una valutazione delle competenze didattiche pratiche.
I nuovi requisiti di accesso includono, oltre al titolo di studio specifico, certificazioni di competenze digitali e linguistiche. Il sottosegretario all’Istruzione ha dichiarato che l’intenzione è selezionare non solo esperti disciplinari, ma educatori completi.
Per i docenti già in servizio con contratti a tempo determinato sono previste procedure semplificate che valorizzano l’esperienza acquisita. Il testo definitivo sarà pubblicato entro gennaio 2026 con l’obiettivo di avviare le prime procedure secondo il nuovo sistema entro l’estate.
Cosa tenere d’occhio. Date chiave e eventi
- 10 gennaio 2026: apertura della piattaforma per le candidature al Piano Nazionale IA per la Scuola
- 15-20 gennaio 2026: workshop regionali di presentazione del nuovo contratto collettivo (calendario dettagliato sul sito del Ministero)
- 1 febbraio 2026: pubblicazione del bando per il concorso ordinario docenti 2026
- 12 febbraio 2026: convegno nazionale “Innovazione didattica e valutazione formativa” presso l’Università Roma Tre
- 28 febbraio 2026: scadenza per la presentazione delle domande di mobilità docenti per l’anno scolastico 2026-2027
Conclusione
Il rinnovo del contratto collettivo e le imminenti innovazioni normative segnano una svolta strutturale per la professione e la didattica in Italia, restituendo centralità all’insegnante. Le misure su intelligenza artificiale, valutazione e burocrazia mirano a creare un ecosistema scolastico più efficace e sostenibile. Cosa tenere d’occhio: l’apertura delle piattaforme, i workshop contrattuali e i bandi di concorso previsti tra gennaio e febbraio 2026.





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