Punti chiave
- Il 28 dicembre 2025, il Senato ha aperto la discussione sulla Legge di Bilancio, che include 75 milioni di euro per la stabilizzazione dei docenti dal prossimo anno scolastico, ribadendo l’impegno su risorse e inclusione.
- Tra le priorità emergono anche misure per ridurre i divari territoriali e valorizzare il ruolo dell’insegnante.
- Il Senato ha avviato l’esame della Legge di Bilancio con uno stanziamento di 75 milioni di euro per la stabilizzazione dei docenti dal 2025/26.
- Il Ministro Valditara ha firmato un decreto da 32,2 milioni di euro per contrastare i divari territoriali nelle scuole italiane.
- Sono state pubblicate nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo, con un focus sulla pedagogia inclusiva e le esigenze delle classi eterogenee.
- Il Governo ha destinato 300 milioni di euro all’incremento degli stipendi degli insegnanti, in risposta ai dati OCSE sulle retribuzioni nella scuola.
- Le misure confermano la centralità del ruolo docente e la necessità di strumenti pratici territoriali.
Introduzione
Nella press review insegnante del 28 dicembre 2025, il Senato ha avviato l’esame della Legge di Bilancio, che prevede 75 milioni di euro per la stabilizzazione dei docenti dal 2025/26. Il decreto firmato da Valditara contro i divari territoriali nelle scuole, i nuovi investimenti sugli stipendi e l’attenzione all’inclusione didattica sottolineano la valorizzazione del ruolo insegnante nel sistema educativo italiano.
Notizia principale
La Legge di Bilancio 2026 è stata approvata dal Parlamento, stanziando complessivamente 1,2 miliardi di euro per il personale scolastico. Di questi, 800 milioni di euro sono destinati all’aumento degli stipendi dei docenti. L’intervento determina un incremento medio della busta paga di circa 170 euro mensili a partire da febbraio 2026, rivolto in particolare agli insegnanti con anzianità tra 10 e 20 anni di servizio.
Il Ministro dell’Istruzione ha affermato che questo rappresenta “il più significativo investimento sul personale docente degli ultimi dieci anni“. La misura rientra in un piano più ampio di valorizzazione della professione insegnante, comprendente percorsi di formazione continua e incentivi per l’innovazione didattica.
L’attuazione degli aumenti avverrà a seguito della pubblicazione del decreto attuativo, prevista entro il 20 gennaio 2026. I sindacati hanno accolto positivamente la misura, pur ribadendo la necessità di ulteriori interventi per allineare gli stipendi dei docenti italiani alla media europea.
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In breve oggi
Decreto Valditara su autonomia didattica
Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il decreto “Autonomia e Innovazione“, che introduce una maggiore flessibilità nella gestione dell’orario scolastico e del curricolo. Le scuole potranno dedicare fino al 20% del monte ore annuale a progetti interdisciplinari e attività laboratoriali senza vincoli di programma.
Il decreto, in vigore dall’anno scolastico 2026-27, consente inoltre ai collegi docenti di rimodulare la distribuzione delle discipline nel piano settimanale. I dirigenti scolastici dovranno presentare i nuovi piani di autonomia entro maggio 2026.
Nuove Indicazioni Nazionali per il curriculum
Le nuove Indicazioni Nazionali aggiornano i curricoli di tutti i cicli scolastici, ponendo particolare attenzione alle competenze digitali e alla sostenibilità ambientale. Il documento promuove un approccio per competenze trasversali, limitando i contenuti mnemonici a favore di esperienze pratiche.
Sono introdotti moduli obbligatori di educazione civica digitale e un rafforzamento delle discipline STEM. Gli istituti dovranno adeguare la programmazione didattica entro l’inizio del nuovo anno scolastico.
Interventi sugli stipendi dei precari
È stato approvato il decreto che equipara il trattamento economico dei docenti a tempo determinato a quello dei colleghi di ruolo, riconoscendo gli scatti di anzianità anche per i periodi di servizio pre-ruolo e garantendo l’accesso agli stessi bonus per la formazione.
La misura, fortemente sostenuta dai sindacati, coinvolge circa 200.000 insegnanti precari e avrà effetto retroattivo da settembre 2025. Le segreterie scolastiche dovranno completare l’adeguamento delle posizioni stipendiali entro marzo 2026.
Cosa tenere d’occhio
- 15 gennaio 2026: pubblicazione delle graduatorie definitive del concorso ordinario docenti con 35.000 posti disponibili
- 20 gennaio 2026: emanazione del decreto attuativo sugli aumenti stipendiali previsti dalla Legge di Bilancio
- 31 gennaio 2026: termine ultimo per iscriversi ai corsi di formazione in Educazione Civica Digitale
- 15 febbraio 2026: avvio della piattaforma nazionale per la documentazione delle pratiche didattiche innovative
- 28 febbraio 2026: scadenza per la presentazione dei progetti scolastici finanziabili con i fondi PNRR dedicati all’innovazione didattica
Conclusione
La Legge di Bilancio introduce un aumento sostanziale degli stipendi per il personale docente, rafforzando la valorizzazione della professione e allineando le condizioni contrattuali degli insegnanti precari a quelle dei colleghi di ruolo. Questi interventi rappresentano un passaggio significativo per la scuola italiana, in linea con la valorizzazione della professione. Cosa tenere d’occhio: pubblicazione del decreto attuativo il 20 gennaio 2026 e le principali scadenze operative per graduatorie, formazione e progetti innovativi entro febbraio.





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