Punti chiave
- La rassegna stampa del 17 dicembre 2025 si apre con il lancio, da parte del Ministero, del IX concorso dedicato a legalità e merito per le scuole.
- L’attenzione si concentra anche sulle nuove regole per l’anno scolastico 2025/26 e sulle proposte sindacali in tema di lavoro docente.
- Il Ministero presenta il IX concorso su legalità e merito rivolto alle scuole, con specifico riferimento a docenti e studenti della scuola secondaria.
- Nuove regole 2025/26: aggiornamenti sul calendario scolastico, utilizzo smartphone e norme rafforzate per il sostegno.
- CISL Scuola propone nuove misure per il miglioramento delle condizioni di lavoro degli insegnanti.
- Sono in programma webinar pratici per la semplificazione dei testi didattici, rispondendo a richieste operative di molti docenti.
Introduzione
Il 17 dicembre 2025 il Ministero ha annunciato il IX concorso nazionale su legalità e merito rivolto alle scuole. Questo evento rappresenta un elemento centrale nell’ambito delle notizie scuola insegnanti dicembre 2025. La rassegna include altresì novità normative per il 2025/26 e le proposte sindacali, offrendo così una panoramica sulle sfide e opportunità attuali del sistema scolastico.
Notizia principale. Nuovo concorso ministeriale per docenti
I dettagli del bando
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato il nuovo bando di concorso per l’assunzione di 25.000 docenti nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Il Ministro, durante la conferenza stampa del 17 dicembre 2025, ha annunciato che le prove scritte inizieranno il 15 gennaio 2026, mentre quelle orali si svolgeranno entro aprile 2026.
Le candidature dovranno essere presentate solo online tramite la piattaforma “Concorsi e Procedure selettive” del portale InPA dal 20 dicembre 2025 al 20 gennaio 2026. Il bando prevede come requisiti l’abilitazione all’insegnamento o, in alternativa, la laurea magistrale con 24 CFU in materie antropo-psico-pedagogiche.
Secondo il Ministro, il concorso offre un’opportunità importante per stabilizzare numerosi insegnanti precari e introdurre nuove energie nel sistema scolastico italiano. I posti disponibili saranno distribuiti su tutto il territorio nazionale, con priorità alle regioni che registrano maggiori carenze di organico.
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Implicazioni per il sistema scolastico
Questo nuovo concorso si inserisce nel progetto di rinnovamento del personale docente previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’intento dichiarato è quello di ridurre il precariato, garantendo la continuità didattica agli studenti. Tale continuità viene considerata un elemento essenziale per migliorare la qualità dell’offerta educativa.
I dati ministeriali indicano che circa il 40% degli attuali docenti andrà in pensione nei prossimi otto anni. Il concorso risponde quindi a una necessità strutturale, vista l’imminente esigenza di ricambio generazionale nella categoria insegnante.
Le organizzazioni sindacali hanno valutato favorevolmente l’iniziativa, pur manifestando alcune riserve sui tempi ristretti. Il segretario del principale sindacato della scuola ha riconosciuto l’aumento dei posti disponibili rispetto alle previsioni iniziali, chiedendo però garanzie sulla trasparenza delle procedure e sulla qualità della formazione iniziale.
In breve oggi. Formazione docenti
Nuovi percorsi abilitanti per gli insegnanti
Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha dato il via libera alle linee guida sui nuovi percorsi abilitanti per i docenti. Il documento, consultabile sul sito ufficiale del Ministero, introduce un sistema che integra formazione teorica e tirocinio diretto nelle scuole.
I nuovi percorsi prevedono 60 CFU ripartiti tra moduli didattici, laboratori e tirocini. Le università dovranno attivare i corsi entro febbraio 2026. È prevista sia la modalità in presenza che quella blended per rispondere alle necessità dei docenti con incarichi a tempo determinato.
L’accreditamento sarà gestito dall’ANVUR, che garantirà standard qualitativi omogenei su scala nazionale. Il Presidente del CSPI ha definito la riforma “un passo fondamentale verso la professionalizzazione della figura docente”.
Aggiornamenti sul Piano Digitale Scuola 4.0
Il Ministero ha diffuso i dati relativi al primo anno del Piano Digitale Scuola 4.0. Secondo l’ultimo rapporto, l’85% degli istituti ha completato le formazioni sulle competenze digitali dei docenti, mentre il 70% ha avviato progetti innovativi in almeno tre classi.
Grazie ai fondi stanziati, sono stati forniti oltre 50.000 dispositivi digitali alle scuole più bisognose. Priorità è stata data alle aree interne e alle zone con maggiore dispersione scolastica, dove sono stati creati laboratori tecnologici avanzati.
Dal 10 gennaio 2026 sarà possibile presentare nuovi progetti per accedere alla seconda tranche di finanziamenti. Il direttore del programma ha evidenziato che l’integrazione tra competenze pedagogiche e digitali sta portando risultati concreti, con un notevole aumento dell’uso consapevole della tecnologia in classe.
In breve oggi. Normativa e adempimenti
Modifiche al sistema di valutazione degli studenti
La Commissione Istruzione della Camera ha approvato definitivamente le modifiche al sistema di valutazione degli studenti della scuola secondaria. Le nuove linee guida, operative dall’anno scolastico 2026-2027, introdurranno un portfolio digitale delle competenze accanto al tradizionale voto numerico.
Il documento sottolinea l’importanza di una valutazione formativa che consideri sia le conoscenze che le competenze trasversali e la crescita personale. Le scuole avranno tempo fino a maggio 2026 per adeguare i regolamenti interni alle nuove disposizioni.
Le modifiche comprendono anche una revisione delle prove INVALSI, che saranno integrate con sezioni dedicate al pensiero critico e alle capacità di problem solving. Il relatore del provvedimento ha spiegato che l’obiettivo è superare la logica esclusivamente sommativa per valorizzare una visione globale dello studente.
Responsabilità amministrativa dei dirigenti scolastici
L’Associazione Nazionale Presidi ha organizzato un ciclo di webinar sulla responsabilità amministrativa e contabile dei dirigenti scolastici. Gli incontri inizieranno il 22 dicembre 2025 e tratteranno tematiche come gestione finanziaria, affidamento di incarichi esterni e implementazione del PNRR nelle scuole.
Esperti della Corte dei Conti e dell’Avvocatura dello Stato illustreranno le interpretazioni normative più recenti e le prassi corrette. Sarà posta particolare attenzione all’integrazione tra responsabilità gestionale e pratiche didattiche innovative, componente essenziale per una leadership scolastica efficace.
Le iscrizioni sono aperte dal 18 dicembre sulla piattaforma dell’ANP. Il presidente dell’associazione ha affermato che la complessità del ruolo dirigenziale richiede formazione continua e specifica, soprattutto all’interno di un contesto di responsabilità amministrative crescenti in cui la missione educativa resta centrale.
Cosa tenere d’occhio. Date e scadenze dicembre 2025
- 18 dicembre: apertura iscrizioni ai webinar sulla responsabilità amministrativa dei dirigenti scolastici (ANP)
- 20 dicembre: apertura della piattaforma per le domande del concorso docenti sul portale InPA
- 22 dicembre: primo webinar del ciclo sulla responsabilità amministrativa dei dirigenti scolastici
- 23 dicembre: termine ultimo per la presentazione dei progetti PON “Competenze di base”
- 27 dicembre: pubblicazione delle graduatorie definitive per le supplenze annuali
- 30 dicembre: scadenza per la rendicontazione dei fondi PNRR – Prima tranche 2
Conclusione
Il lancio del IX concorso ministeriale rappresenta una tappa significativa per il rinnovamento del corpo docente e la stabilizzazione dei precari, in linea con le priorità fissate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e con la pressione demografica sulle carriere scolastiche. Le novità evidenziano l’importanza di formazione, valutazione e digitalizzazione a sostegno della qualità educativa. Cosa tenere d’occhio: apertura delle domande per il concorso il 20 dicembre e prossime scadenze su formazione e progettazione digitale.
Un passo avanti. Sempre.
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