Consiglio dei Ministri approva riforma voto in condotta e aumento 142 euro docenti – Rassegna stampa 2 Dicembre 2025

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Punti chiave

  • Notizia principale: Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva la riforma del voto in condotta.
  • La riforma delle indicazioni nazionali introduce il latino già dalla scuola secondaria di primo grado.
  • È previsto un aumento di 142 euro per i docenti nel triennio 2025-2026.
  • Forte impulso alle metodologie didattiche attive, tra cui il cooperative learning.
  • Il pacchetto di misure risponde alle sfide di gestione delle classi sempre più eterogenee.
  • La rassegna stampa docenti approfondisce strumenti e impatti reali nel lavoro quotidiano.

Introduzione

Il 2 dicembre 2025 il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva la riforma del voto in condotta, segnando una tappa centrale per il sistema di valutazione scolastica italiano. Questa rassegna stampa docenti evidenzia inoltre l’introduzione del latino alla scuola media, l’aumento economico previsto per gli insegnanti e il rinnovamento delle metodologie didattiche.

Notizia principale: La riforma del voto in condotta diventa legge

Il disegno di legge sulla riforma del voto in condotta è stato approvato in via definitiva dalla Camera con 172 voti favorevoli. La normativa, che entrerà in vigore dal prossimo anno scolastico, ripristina l’influenza del voto in condotta sulla media complessiva degli studenti e modifica il sistema delle sospensioni.

Il Ministro dell’Istruzione ha affermato che questa riforma rappresenta un passo importante per rafforzare la cultura del rispetto nelle scuole. La legge prevede che il voto pari a 5 in condotta comporti la bocciatura automatica. Il 6 determinerà invece il rinvio in Educazione Civica, a prescindere dai risultati nelle altre materie.

Per le sospensioni fino a due giorni, gli studenti saranno tenuti a svolgere attività di cittadinanza solidale invece di restare a casa. Questo comporterà per le scuole la stipula di convenzioni con enti locali e organizzazioni di volontariato entro l’inizio del prossimo anno scolastico.

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Le associazioni di categoria dei docenti hanno accolto positivamente il provvedimento, evidenziando la necessità di linee guida chiare per l’applicazione. Il presidente dell’ANP ha dichiarato che si attendono indicazioni operative dal Ministero per garantire una gestione uniforme in tutti gli istituti.

Cosa cambia per i consigli di classe

I consigli di classe avranno un ruolo ampliato nella valutazione della condotta degli studenti. La nuova normativa prevede che il voto sia attribuito collegialmente e motivato facendo riferimento a indicatori comportamentali precisi.

Le scuole dovranno aggiornare i regolamenti d’istituto entro febbraio 2026, includendo criteri oggettivi per la valutazione del comportamento. Il Ministero prevede di inviare un modello di riferimento entro gennaio per supportare questo processo.

Per i docenti coordinatori di classe aumenteranno gli oneri di monitoraggio e documentazione dei casi critici. La circolare attuativa, attesa per metà dicembre, illustrerà le procedure di verbalizzazione per le valutazioni negative della condotta.

Impatto sulla didattica e sulla valutazione

Con l’ingresso delle attività di cittadinanza solidale come alternativa alle sospensioni, i docenti sono chiamati a ripensare l’approccio alle sanzioni disciplinari. Le prime indicazioni ministeriali suggeriscono che ogni istituto dovrà predisporre un catalogo di attività formative a valenza sociale.

I collegi docenti saranno chiamati a deliberare il peso del voto di condotta nella valutazione complessiva, nel rispetto della legge che lo include nella media. Le commissioni PTOF dovranno aggiornare i documenti programmatici entro marzo 2026.

Durante gli scrutini finali dell’anno scolastico 2026-2027, i docenti applicheranno i nuovi criteri, prestando attenzione alla documentazione richiesta nei casi di valutazione insufficiente che possano condurre alla non ammissione alla classe successiva.

In breve oggi: Concorsi e reclutamento

Bando PNRR per nuovi docenti

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il nuovo bando di concorso per l’assunzione di 20.000 docenti nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Le domande potranno essere presentate sulla piattaforma “Concorsi e Procedure Selettive” dal 10 dicembre 2025 al 31 dicembre 2025.

La selezione prevede una prova scritta, una orale e la valutazione dei titoli. Per la prima volta sarà valorizzata maggiormente l’esperienza didattica acquisita nelle scuole, con un punteggio doppio per chi ha lavorato in aree ad alto tasso migratorio o caratterizzate da forti processi di dispersione scolastica.

Le graduatorie sono attese entro maggio 2026, in vista delle immissioni in ruolo per il prossimo anno scolastico. I sindacati hanno espresso apprezzamento per la misura, richiedendo chiarimenti sulla distribuzione dei posti.

Aggiornamento GPS posticipato a marzo 2026

Il Ministero ha comunicato il rinvio dell’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) a marzo 2026, rispetto alla previsione originaria di gennaio. La decisione facilita l’integrazione delle nuove classi di concorso appena istituite.

I docenti avranno trenta giorni per presentare domanda di aggiornamento o nuovo inserimento. Le novità principali riguardano la valorizzazione delle certificazioni informatiche e linguistiche, con criteri più rigorosi per il riconoscimento dei titoli.

La piattaforma per le domande è in fase di aggiornamento con le nuove funzionalità. Il Ministero ha annunciato l’organizzazione di webinar formativi a supporto dei docenti.

In breve oggi: Innovazione didattica

Piano Nazionale Scuola Digitale: nuovi finanziamenti

Il Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale ha approvato uno stanziamento di 450 milioni di euro per il rilancio del Piano Nazionale Scuola Digitale. I fondi saranno disponibili da gennaio 2026 e le scuole potranno accedervi tramite bandi dedicati.

Le priorità di investimento comprendono l’aggiornamento dei laboratori informatici, la formazione dei docenti sulle metodologie innovative e il potenziamento della connettività degli istituti. Ogni scuola potrà ricevere fino a 100.000 euro in base al numero di studenti e alle caratteristiche progettuali.

Le candidature dovranno essere inoltrate entro il 28 febbraio 2026 tramite la piattaforma ministeriale. Per i docenti è prevista la possibilità di ottenere l’esonero parziale dall’insegnamento per coordinare i progetti di innovazione.

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Valutazione formativa: nuove linee guida per la scuola secondaria

L’INVALSI ha pubblicato le nuove linee guida sulla valutazione formativa per la scuola secondaria, elaborate dopo due anni di sperimentazione che hanno coinvolto 250 istituti. Il documento propone un approccio integrato che associa alla valutazione sommativa strumenti di feedback continuo e di autovalutazione.

Per i docenti, le linee guida includono quaranta pratiche valutative innovative con esempi e modelli operativi. Risulta particolarmente rilevante la sezione dedicata alla valutazione delle competenze trasversali, arricchita da rubriche pronte all’uso.

Il Ministero organizzerà un ciclo di formazione obbligatoria per i referenti della valutazione a partire da febbraio 2026. I materiali didattici saranno successivamente resi disponibili a tutto il personale docente tramite la piattaforma Scuola Futura.

Cosa tenere d’occhio: Date chiave e eventi

  • 12 dicembre 2025: Pubblicazione della circolare attuativa sulla riforma del voto in condotta.
  • Dal 10 dicembre 2025 al 31 dicembre 2025: Apertura della piattaforma per le domande del concorso PNRR.
  • 15 gennaio 2026: Webinar ministeriale sull’aggiornamento dei regolamenti d’istituto per il voto in condotta.
  • 28 febbraio 2026: Scadenza per la presentazione dei progetti relativi al Piano Nazionale Scuola Digitale.
  • Marzo 2026: Aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS).
  • Da febbraio 2026: Avvio della formazione obbligatoria per referenti INVALSI sulla valutazione formativa.

Conclusione

L’approvazione definitiva della riforma del voto in condotta introduce un cambiamento significativo nelle responsabilità di scuole e docenti, assegnando un ruolo centrale alla condotta nel percorso scolastico degli studenti e richiedendo nuove pratiche valutative. Il dibattito in corso sottolinea l’importanza di strumenti chiari per garantire l’applicazione uniforme della normativa. Cosa tenere d’occhio: pubblicazione della circolare attuativa sul voto in condotta il 12 dicembre 2025 e i primi webinar ministeriali programmati da gennaio 2026.

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