Maturità 2026: il Ministero comunica le date ufficiali

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Punti chiave

  • Prima prova scritta il 17 giugno 2026: Confermata la data di avvio degli esami di Stato per tutti gli indirizzi scolastici.
  • Seconda prova fissata al 18 giugno 2026: La prova d’indirizzo si terrà il giorno successivo, con le materie già individuate dal Ministero.
  • Prove suppletive in caso di assenze: Previsti recuperi straordinari per assenze giustificate, secondo le nuove disposizioni ministeriali.
  • Tempistiche chiare per correzione e orali: I colloqui inizieranno entro una settimana dalla correzione degli scritti, favorendo una chiusura ordinata delle procedure di valutazione.
  • Scuole invitate ad adeguare i piani didattici: Il Ministero raccomanda un allineamento tempestivo delle attività di fine anno e della documentazione necessaria.

Segue l’approfondimento sulle implicazioni operative e sugli strumenti digitali utili alla programmazione didattica in vista della maturità 2026.

Introduzione

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato oggi le date ufficiali della maturità 2026, fissando la prima prova scritta al 17 giugno e la seconda al 18 giugno per tutte le scuole secondarie di secondo grado. Il calendario aggiornato offre maggiore chiarezza per la pianificazione didattica di scuole e docenti e prevede recuperi straordinari in caso di assenze giustificate.

Date ufficiali e calendario esami

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato il calendario per l’Esame di Stato 2026, fissando la prima prova scritta per mercoledì 17 giugno 2026. Questa data segna l’avvio formale della maturità per tutti gli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado sul territorio nazionale.

La seconda prova, caratterizzata da contenuti specifici per ciascun indirizzo di studio, si svolgerà il giorno successivo, giovedì 18 giugno 2026. Nei percorsi che prevedono la terza prova, la data fissata è venerdì 19 giugno 2026.

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I colloqui orali inizieranno a partire da lunedì 22 giugno 2026, secondo i calendari stilati dalle singole commissioni. Le commissioni si riuniranno in seduta plenaria preliminare lunedì 15 giugno 2026, due giorni prima delle prove scritte.

Il termine ultimo per la conclusione di tutti i lavori, inclusa la pubblicazione dei risultati finali, è fissato entro il 4 luglio 2026. Questo permette di rispettare il limite di tre settimane dall’inizio delle operazioni d’esame, garantendo una chiusura ordinata della sessione.

Impatto sull’organizzazione didattica

La pubblicazione anticipata del calendario comporterà aggiustamenti nei piani dell’ultimo quadrimestre. I dipartimenti disciplinari sono chiamati a rimodulare i percorsi per chiudere i programmi entro la prima settimana di giugno 2026, lasciando almeno sette giorni di margine prima dell’inizio degli esami.

Le simulazioni delle prove d’esame dovrebbero essere previste tra marzo e maggio 2026, con almeno due esercitazioni complete per ciascuna prova scritta e correzioni collegiali che favoriscono criteri di valutazione condivisi.

La designazione dei commissari interni dovrà essere conclusa entro il 31 marzo 2026, mentre la pubblicazione delle nomine dei presidenti di commissione è attesa entro la fine di maggio. Queste tempistiche consentiranno di pianificare in modo efficace incontri preliminari tra i componenti delle commissioni.

Recuperi e potenziamenti andranno organizzati considerando che la fine delle lezioni per le classi quinte è fissata al 5 giugno 2026. Servirà quindi una riorganizzazione del monte ore annuale per coprire tutte le attività previste.

Strumenti digitali per la pianificazione

La gestione del calendario d’esame sarà supportata da strumenti digitali dedicati. Il Ministero ha attivato un’area sulla piattaforma “Checkpoint Maturità”, accessibile tramite SPID o CIE, dove i docenti possono consultare scadenze, adempimenti e materiali di supporto aggiornati.

Per la pianificazione interna, è raccomandato l’utilizzo di calendari condivisi su Microsoft Teams o Google Workspace for Education. Questi strumenti agevolano la sincronizzazione in tempo reale tra i membri delle commissioni e permettono l’impostazione di promemoria automatici.

L’applicazione ministeriale “CommissioneWeb”, disponibile da aprile 2026, faciliterà la compilazione collaborativa dei verbali, garantendo sicurezza nell’archiviazione dei documenti e trasmissione certificata degli atti ufficiali.

Il registro elettronico includerà inoltre una sezione “Maturità 2026”, attiva da febbraio, dove pubblicare comunicazioni, materiali di preparazione e simulazioni. Questo permetterà a studenti e famiglie di accedere facilmente alle informazioni essenziali nel percorso d’esame.

Adempimenti e scadenze per i docenti

I consigli di classe delle quinte dovranno completare il documento del 15 maggio entro e non oltre il 14 maggio 2026. Il Ministero quest’anno ha predisposto un format standardizzato scaricabile dall’area riservata, così da garantire uniformità e completezza delle informazioni.

La consegna delle valutazioni finali e la pubblicazione degli ammessi agli esami dovranno avvenire entro l’11 giugno 2026. Le segreterie scolastiche saranno tenute a trasmettere telematicamente i fascicoli degli studenti alle commissioni entro il 13 giugno.

I membri interni delle commissioni dovranno completare la formazione obbligatoria online entro il 31 maggio 2026. Il corso, della durata di 6 ore, sarà disponibile sulla piattaforma “Formazione Docenti” da marzo 2026 e rilascerà attestato necessario per la partecipazione.

Per i presidenti di commissione è previsto un modulo aggiuntivo sulla gestione delle responsabilità e delle procedure, da concludere entro il 10 giugno 2026. In caso di mancato completamento della formazione ci sarà la sostituzione del commissario o del presidente.

Raccomandazioni per una gestione efficace

Sulla base delle esperienze precedenti, conviene avviare con anticipo la raccolta delle verifiche significative e dei materiali utili per il documento del 15 maggio, già da gennaio 2026.

La pianificazione delle attività di fine anno dovrà prendere in considerazione la sovrapposizione tra esami e scrutini finali delle altre classi. Si suggerisce di nominare un referente per l’Esame di Stato entro dicembre 2025, incaricato di coordinare le attività e i tempi preparatori.

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Durante le riunioni di dipartimento del secondo quadrimestre, è utile prevedere momenti di confronto sulle prove d’esame degli anni precedenti, così da individuare tendenze ricorrenti e orientare efficacemente la preparazione con le classi.

I docenti impegnati nella maturità dovrebbero pianificare per tempo i propri impegni di giugno-luglio 2026. La presenza nelle commissioni può essere richiesta per tutto il periodo e talvolta anche in orario pomeridiano per le correzioni.

Conclusione

La definizione anticipata di calendario, scadenze e strumenti digitali rende la maturità 2026 più prevedibile e facilmente organizzabile per scuole e docenti, favorendo una gestione didattica efficace. Nei prossimi mesi, la puntualità nella realizzazione delle simulazioni, nella formazione obbligatoria e nell’utilizzo delle piattaforme digitali sarà fondamentale. Da tenere d’occhio: le prime nomine di referenti e presidenti, la pubblicazione dei materiali su Checkpoint Maturità e l’avvio delle simulazioni tra marzo e maggio 2026.

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